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domenica, 25 giugno 2017

Arriva The Mentalist su Italia 1

di Marco Fida
pubblicato il 2 settembre 2009

Approda su Italia 1 la serie televisiva americana The Mentalist.

La serie, ideata da Bruno Heller, racconta le avventure di Patrick Jane, un ex medium televisivo diventato consulente del CBI, il California Bureau of Investigation.

Il motivo della conversione di Jane, che ammette di essere un "mentalista" e non un medium genuino, è l'omicidio della sua famiglia per mano di Red John, un inafferrabile serial killer. Red John ha voluto vendicarsi così delle parole di disprezzo che Jane gli aveva rivolto nel suo show televisivo. Spinto dal senso di colpa, Jane collabora alle indagini del CBI sugli omicidi misteriosi, sperando di imbattersi ancora nel killer e poterlo catturare.

Ogni puntata si apre con la definizione di mentalista: “persona che ricorre all'acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento”. Nello sviluppo della storia troviamo suggestioni che fanno parte della tradizione e della storia recente del mentalismo: i confini ambigui con il paranormale, i sensitivi detective, i channeller, l'ipnosi, la programmazione neurolinguistica, la psicologia della persuasione, i gruppi di self-help.

Piacevole e ben fatta (negli Stati Uniti ha riscosso notevole successo), la serie ha come protagonisti principali Jane, il suo capo del CBI Teresa Lisbon e i colleghi della squadra. Patrick Jane è interpretato dall'australiano Simon Baker (Il diavolo veste Prada, The Guardian) ed è caratterizzato da un piacevole stile retrò, un po' “vecchia Europa”: indossa abiti con gilet, beve tè e guida una Citroen DS.

La serie, almeno la prima stagione, strizza l'occhio al genere brillante. Le trame sono talvolta prevedibili, ma il piatto forte sono i metodi poco ortodossi di Jane nel raccogliere gli indizi o nell'indurre i colpevoli a confessare: in questo, The Mentalist non delude.

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