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sabato, 18 novembre 2017

The Lost Room

di mariano tomatis
pubblicato il 17 marzo 2009

Esistono forme narrative che fanno percepire la lettera maiuscola anche con la voce. Una volta, in Francia, i vassoi per la mensa erano chiamati graal. Oggi il Graal con la maiuscola è un oggetto archetipico, simbolo di tutto ciò che è irraggiungibile e seducente, punto più alto della ricerca di una vita. E' la letteratura ad aver trasformato "un" graal nel Graal.

Nel dicembre 2008 il canale satellitare Fox ha proposto una serie di fantascienza composta da 6 episodi dal titolo The Lost Room. Peculiarità della sua narrativa è proprio quella di trasformare oggetti comuni in Oggetti dal potere incontenibile.

All'una e venti del 4 maggio 1961 accade qualcosa di anomalo nella stanza di uno sperduto motel nel New Mexico. L'Evento resta oscuro, e si vocifera che si tratti della morte di Dio. Durante la sua dipartita, la sua immensa potenza si è trasferita agli oggetti casualmente presenti nella stanza: un orologio sul comodino, una penna, un pettine, una limetta per le unghie, un biglietto dell'autobus, la chiave della stanza...

Ogni oggetto acquista così potenzialità bizzarre e magiche: quella che era una comune penna diventa "la Penna", un'arma devastante in grado di bruciare vive le persone ad un semplice clic del suo pulsantino; un biglietto dell'autobus diventa "il Biglietto", oggetto che può teletrasportare chiunque su una strada del New Mexico; "la Limetta" toglie i sensi e può far svenire; "il Pettine" ferma il tempo.

Utilizzati in combinazione, gli Oggetti producono effetti del tutto inaspettati e nuovi. Sono in tutto un centinaio, dispersi ai quattro angoli del globo.

Intorno al misterioso Evento nasce una vera e propria religione: l'Ordine della Riunificazione; i suoi membri sono convinti che gli oggetti siano in realtà pezzi del corpo di Dio: una volta raccolti tutti, si potrebbe arrivare a comunicare con Lui. Un gruppo rivale, "la Legione", intende invece impadronirsi degli oggetti per evitare che possano essere utilizzati a fini distruttivi.

Nel corso di un'indagine, il detective Joe Miller si imbatte in una chiave - anzi, nella Chiave: l'Oggetto consente di aprire qualunque porta dotata di serratura e di condurre nella stanza del motel. Quando sua figlia resta intrappolata all'interno della stanza, per Miller inizia una corsa contro il tempo che lo costringerà ad una frenetica caccia agli Oggetti che, combinati, gli riporteranno la figlia sana e salva. Scoprendo l'esistenza di un fantomatico Oggetto Primario dalla natura sconosciuta, in grado di controllare tutti gli altri...

Se mai presentassi uno spettacolo di close up, la mitologia offerta da una serie di questo tipo - in cui oggetti ordinari acquistano un aspetto magico e straordinario soltanto grazie al modo in cui se ne parla, vengono cercati e manipolati - sarebbe un supporto straordinario. Un'alchimia narrativa da analizzare, studiare e approfondire, perché in grado di trasformare un oggetto in un Oggetto.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis