titolo

sabato, 18 novembre 2017

Arturo Brachetti testimonial di Torino e del Piemonte

di Tiziana Platzer
pubblicato il 11 maggio 2012

L’operazione non fa una grinza da nessuna parte. E’ di quelle ben nate, con idee essenziali e puntate sul giusto obiettivo, che è: fare un super spot a Torino. Promozione pubblicitaria pura e messaggio senza veli: venite a fare le vacanze qui. Rivolto ai turisti di tutto il mondo. Eh già, addirittura una campagna internazionale? In realtà sì, non strutturata ma «in viaggio» con l’ambasciatore dello spot: Arturo Brachetti.

Eccola qui l’opportunità ben sfruttata dalla triade degli assessorati alla Cultura di Comune-Provincia-Regione, tutti velocemente concordi sul cogliere al volo l’offerta della produzione Endemol del programma di Fazio e Saviano in diretta dalle Ogr, in concomitanza al Salone del Libro, il 13, 14 e 15 maggio: in cambio della concessione gratuita della location torinese, un passaggio pubblicitario da 90 secondi centrato su Torino in ciascuna delle tre puntate. Sì, cambio merce gratis. No, non si potevano perdere i potenziali due milioni di telespettatori. E nemmeno la disponibilità di Brachetti: «Quando ci siamo sentiti, Brachetti mi ha semplicemente detto: "Io amo la mia città e vorrei poterla portare in giro per il mondo» ha introdotto ieri l’assessore Maurizio Braccialarghe la presentazione in anteprima a Palazzo Madama dei tre video sulle eccellenze del territorio, girati da Giulio Graglia.

Gli altri tasselli fondamentali sono che il trasformista è protagonista e ambasciatore a titolo completamente gratuito - «Torino è veramente magica, è il mio spettacolo. Non faccio il "vampiro" su un progetto che mi sta a cuore» ha sottolineato Brachetti, ben sapendo di fare un’affermazione quantomeno originale -; e che grazie ai suoi tour internazionali, dopo la diretta su La7, lo spot potrà essere trasmesso nelle tv canadesi quest’estate, da quelle americane in ottobre, e nel 2013 nei Paesi del Sud Est asiatico dove giungerà lo spettacolo: «Pensate, piazza Castello e il Museo del Cinema proiettati a Hong Kong» ha proseguito leggero Brachetti. Che non lesina sui suoi luoghi «nascosti», dove porta gli amici stranieri: «In via Bellezia c’è l’antiquario più pazzo del mondo, alla Cavallerizza bisogna andare a prendere il caffè nel Circolo dei Beni Demaniali, e non si può non conoscere il Teatro della Caduta, 40 posti in un’atmosfera da cafè francese Anni Sessanta. Sì, sono uniche Roma e Firenze, ma Torino è una donna aristocratica, non una che va in piazza» e sorride toccandosi il ciuffo.

Quello che inclina verso la punta della Mole in chiusura della clip. Sfondo bianco di un non-luogo e poi veloci le immagini, da repertorio, del Museo Egizio, della Reggia di Venaria Reale, le piazze San Carlo e Carignano e lui «in trasformazione» Cavour. Nelle sequenze degli altri due lavori - «La selezione è stata difficile per creare questo racconto» ha spiegato ancora Braccialarghe - porta al Museo del Cinema e a un Brachetti felliniano; a quello dell’Automobile, con lui pilota; all’arte contemporanea con il trasformista in tela dai girasoli di Van Gogh; alla storia dell’Unità alle Ogr e anche alle produzioni enogastronomiche: finalmente Brachetti cuoco, lui che è un patito del cioccolato. «Protagonista perfetto: quale territorio si è trasformato più del nostro in questi ultimi decenni?» ha detto l’assessore Ugo Perone, a cui si è affiancato l’omologo Michele Coppola: «Con Brachetti questa collaborazione proseguirà anche su altri progetti, come la «Cittadella della magia», cui stiamo pensando insieme, o la possibilità di ospitare i Campionati mondiali della magia nel 2015». E’ solo l’inizio di una produzione che ha l’ambizione di un sequel. Chissà se altri artisti faranno un pensiero sull’idea del testimonial per passione.1

_________________

1 Fonte: lastampa.it

 

Articolo visualizzato 1412 volte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica
né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.
Praestigiator è curato da Mariano Tomatis