titolo

venerdì, 24 febbraio 2017

Il mistero del prestigiatore aggredito

di mariano tomatis
pubblicato il 17 maggio 2011

Prestigiatore torinese vittima di un'aggressione? (7 luglio 1956)

Rinvenuto sanguinante presso il Lago Sirio - Le indagini sull'oscura vicenda

Da ieri sera si trova ricoverato all'ospedale di Ivrea il prestigiatore torinese Umberto Abrami fu Domenico, che tra venuto nella nostra città in occasione della fiera patronale che si sta svolgendo in questi giorni. L'Abrami è stato trovato con una ferita alla nuca, dichiarata guaribile in otto giorni, nei pressi del Lago Sirio. Questa mattina ha dichiarato che nel pomeriggio di ieri si era recato appunto al Lago Sirio in compagnia di uno sconosciuto con il quale aveva fatto in breve tempo amicizia e che gli aveva offerto un passaggio in motocicletta. Dopo essersi trattenuti un paio d'ore al lago, dove il prestigiatore aveva combinato un trattenimento in favore dei militari che ivi sono accampati, i due erano ripartiti per Ivrea. Ma, sempre stando a quanto questa mattina avrebbe dichiarato l'Abrami, strada facendo lo sconosciuto avrebbe aggredito il prestigiatore lasciandolo semincosciente su di un sentiero, e se ne sarebbe allontanato portando via il suo portafoglio. La faccenda pare poco chiara ai carabinieri che questa mattina hanno iniziato le indagini del caso.1

Un prestigiatore denuncia la sparizione del suo portafoglio (8 luglio 1956)

Sarebbe stato aggredito e derubato da un giovane ma i carabinieri credono si tratti di simulazione

L'arte dei prestigiatori consiste, si sa, nel fare sparire e poi riapparire i più svariati oggetti. Questa è la specialità del genovese Umberto Abrami, di 53 anni, che appunto esercita l'attività di prestigiatore. Ieri gli è però capitata una disavventura nella quale, secondo la sua versione, egli non sarebbe stato artefice ma vittima d'un gioco del genere: la scomparsa del portafoglio, non seguita tuttavia da una corretta riapparizione. Verso le 20 di ieri egli giaceva in un sentiero presso il lago Sirio, stordito da alcune ferite alla testa. Alcuni militari che lo hanno rinvenuto in quelle condizioni lo hanno trasportato all'ospedale, dove gli sono state medicate ferite guaribili in otto giorni. Ai carabinieri che poco dopo lo hanno interrogato, il prestigiatore Abrami ha fatto uno strano racconto. Ha detto che al pomeriggio, dovendo recarsi al comando d'un accampamento militare per organizzare uno spettacolo, si era fatto accompagnare in motocicletta da un giovanotto di cui ignorava il nome. Costui, al ritorno, mentre stavano fumando una sigaretta godendosi la frescura del lago, aveva improvvisamente manifestato intenzioni aggressive. Dopo averlo colpito alla testa con una pietra, gli aveva sottratto il portafogli contenente alcune migliaia di lire ed era fuggito. Ai carabinieri quel racconto è sembrato piuttosto scombinato; soprattutto è sembrato inverosimile che un prestigiatore rimanesse vittima d'un cosi audace egioco di prestigio da parte d'un dilettante. Decisi ad andare in fondo alla cosa, si son mossi alla ricerca dell'aggressore. Costui, prontamente rintracciato, ha dato dei fatti una versione che li modifica sostanzialmente. Sulla via del ritorno, ha detto il giovanotto, il prestigiatore lo invitò a fumarsi una sigaretta. Mentre si godevano il fresco del lago, Umberto Abrami cominciò a fare dei discorsi che lo indignarono; e poiché l'altro si era fatto aggressivo, egli fu costretto e reagire con una certa energia. Del portafogli, naturalmente, non sapeva nulla. Il fatto è che, soppesati i due protagonisti e vagliate le rispettive versioni, al carabinieri è sembrata più verosimile quella del giovanotto. Perciò sono in corso altri accertamenti per controllarle minuziosamente. Dal loro esito dipenderà se il prestigiatore Abrami sia passibile di sanzioni penali. Dare una versione per un'altra, attribuire a qualcuno una colpa che non ha commesso, non è un lecito gioco di prestigio.2

Com'è finito il caso? Il quotidiano torinese non ne parlerà più...

_________________

1 "Prestigiatore torinese vittima di un'aggressione?" in La Stampa, 7 luglio 1956.

2 "Un prestigiatore denuncia la sparizione del suo portafoglio" in La Stampa, 8 luglio 1956.

 

Articolo visualizzato 1182 volte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica
né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.
Praestigiator è curato da Mariano Tomatis