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domenica, 25 giugno 2017

Il cane mentalista

di Giovanni Pasqua "Roxy"
pubblicato il 28 giugno 2009

Ho trovato, sul libro di Luigi Allegri Teatro e spettacolo nel Medioevo (Laterza 1988) questa interessante citazione che parla di un cane mentalista:

Un ciarlartano girovago, di nome Andrea, venne da contrade italiche portando con sé un cane fulvo e cieco che, dietro suo ordine e ad un suo cenno si produceva in mirabili spettacoli. Il padrone, girando per la piazza in mezzo a una grande quantità di gente, di nascosto al cane toglieva agli spettatori gli anelli d'oro d'argento o di ferro e, dopo averli deposti al suolo, il copriva con della terra. Quindi ad un suo comando, il cane li prendeva ad uno ad uno e restituiva a ciascuno il suo. Allo stesso modo, tirava fuori a una a una e nominativamente delle monete di imperatori diversi, ammucchiate e confuse. Addirittura nel circolo degli astanti, il cane interrogato riconosceva senza sbagliare le donne gravide, i donnaioli, gli adulteri, gli avari e gli indigenti, e infine i generosi.1


Luigi Allegri Teatro e spettacolo nel Medioevo, Laterza, 1988.

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1 Il testo latino è in Muratori, Rer. Ital. Script., I, p.108.

 

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