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domenica, 25 giugno 2017

Il New Monthly Magazine svela i segreti della "seconda vista"

di mariano tomatis
pubblicato il 26 maggio 2008

Il prestigiatore francese Jean-Eugène Robert-Houdin (1805-1871) elabora l'idea della "seconda vista" alla fine del 1845. Gli occorrono due mesi per completare l'elaborazione dell'effetto ed insegnarlo al figlio col quale si sarebbe esibito; la seconda vista viene presentata in pubblico per la prima volta il 12 febbraio 1846, annunciata con queste parole: “Durante questa seduta, il figlio di Robert-Houdin, dotato di una meravigliosa seconda vista, dopo che i suoi occhi verranno coperti da una spessa benda, indovinerà tutti gli oggetti che gli saranno presentati dagli spettatori”1.

Nel 1852 il The New Monthly Magazine fornisce ai lettori una descrizione dettagliata del metodo utilizzato da Robert-Houdin per l'esperimento della “seconda vista”, offrendo anche qualche dettaglio in più sul modo in cui all'epoca veniva rappresentato.


Frederick Marshall, “Double vue” in The New Monthly Magazine, Vol.96, Londra: 1852, p.417.

Scrive Frederick Marshall, autore dell'articolo: “La 'seconda vista' è stata resa nota per la prima volta a Parigi sei o sette anni fa, ed è stata annunciata come una nuova prova dei prodigiosi effetti del mesmerismo e dell'influenza magnetica. Ne sono state date dimostrazioni pubbliche, di fronte a spettatori incantati, in tutte le principali città francesi; è stata poi introdotta in Inghilterra (anche se in modo evidentemente truccato) da Robert Houdin e suo figlio”2.

L'articolo di Marshall è disponibile cliccando qui.

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1 Robert-Houdin, Confidences d'un prestidigitateur, Libraire Nouvelle, Parigi: 1859, Vol.2, p.12.

2 Frederick Marshall, “Double vue” in The New Monthly Magazine, Vol.96, Londra: 1852, pp.417-423.

 

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