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martedì, 17 ottobre 2017

"Tutta la storia della magia in due minuti" (Mariano Tomatis)

di mariano tomatis
pubblicato il 14 maggio 2008

Sin dall'antichità l'uomo ha percepito l'esistenza di potenze superiori cui rivolgersi per ottenerne i favori. La capacità di mettersi in contatto con le forze ultraterrene divenne il tratto distintivo degli sciamani, i veri antenati dei moderni prestigiatori. Accanto ai rituali propiziatori, la magia iniziò a diventare una forma di intrattenimento alla corte del faraone Cheope, il cui mago personale Dedi era in grado di scambiare la testa a due oche – una bianca e una nera. Antichi scritti latini raccontano di abili prestigiatori che si esibivano a Roma con bussolotti di coccio e piccoli sassolini. Oracoli e profeti si servivano di tecniche da illusionista per conoscere i pensieri dei fedeli e rispondere alle loro richieste.

Il medioevo vigilerà attento sulla magia: il confine tra il soprannaturale, il gioco di prestigio e l'eresia diventa sottile, e per i maghi c'è il rischio di finire sul rogo. Non è un caso se il primo libro che parla di giochi di prestigio nel XVII secolo si intitola La scoperta della stregoneria. L'introduzione in Europa delle carte da gioco fornisce nuova linfa ad un'arte in continua evoluzione: nascono i primi giochi di prestigio in cui il mago indovina una carta scelta o la ritrova nei luoghi più improbabili. Le piazze si riempiono all'arrivo del prestigiatore, che “rilegge” in chiave magica gli oggetti della vita quotidiana, facendoli apparire e sparire: uova, conigli, cappelli a cilindro, fazzoletti. Ai ciarlatani di strada si affiancano i più colti prestigiatori da salotto: l'evoluzione tecnologica consente a grandi maghi come Robert-Houdin di offrire al suo pubblico le meraviglie della meccanica unite al fascino della magia nelle sue forme più avanzate. La popolarità crescente dell'arte magica le fa conquistare i teatri: qui sono donne splendidamente abbigliate a librarsi nell'aria o ad essere tagliate a fette e magicamente ricomposte. Houdini inventa l'arte di fuggire da qualsiasi costrizione: con lui la magia acquista una prorompente potenza psicologica, diventando una metafora della liberazione da ogni costrizione – anche mentale. Il XX secolo vede l'avvento di radio, televisione e Internet: la magia diventa globale, e le rutilanti meraviglie di David Copperfield diventano un'icona delle vette di spettacolarità che può raggiungere l'illusionismo, e YouTube il più moderno e ubiquo palcoscenico. Ma, in direzione contraria, altre correnti si ispirano ad una magia più intima e attenta alla ricchezza simbolica dell'arte magica. Oggi centinaia di appassionati, cresciuti sulle pagine dei suoi trattati, si ritrovano in Circoli magici e si danno appuntamento a Congressi durante i quali svelarsi vicendevolmente i segreti meglio custoditi. Il prossimo a Saint-Vincent, dal 15 al 18 maggio 2008.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis