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mercoledì, 22 novembre 2017

Fìni e Houdìni

di mariano tomatis
pubblicato il 27 febbraio 2008

«Dal palco della Fiera di Verona, Gianfranco Fini indica ai militanti di Alleanza Nazionale Walter Veltroni come "l'Houdini della politica italiana". Un politico che, secondo Fini, "come l'illusionista francese vuol far sparire, magari nascondendolo nel pullman, quello che è il risultato di due anni di governo" di centrosinistra»1.

Ma Houdini non era francese, bensì ungherese. Nacque a Budapest nel 1874 col nome di Erik Weisz e scelse il nome "Houdini" in onore di un prestigiatore francese, Eugene Robert-Houdin (1805-1871). L'aggiunta della lettera i finale serviva a "farlo suonare" come un nome italiano.

Il doppiaggio del film Houdini (1953) con Tony Curtis impose in Italia la dizione "Houdinì" con l'accento sull'ultima lettera.

Ma in America, Houdini ha sempre fatto rima con Fini.

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1 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=243433

 

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