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sabato, 18 novembre 2017

Aperto il Festival della Magia della Mente di Torre Canavese (TO)

di Stefano Ferraresi
pubblicato il 21 settembre 2009

Si è aperta nel pomeriggio di sabato 19 settembre a Torre Canavese (TO) la mostra di Mariano Tomatis La magia della mente. All'inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco Piero Bertinetto, l'assessore alla cultura Claudio Gai e l'antiquario torrese Marco Datrino. Presenti anche alcuni giornalisti della stampa locale. L'assessore Gai ha ricordato che nel 2004 il quinquennio della giunta comunale si era aperto con una conferenza di Tomatis dedicata ai segreti de Il Codice Da Vinci, e oggi il cerchio si chiude con un Festival di tre settimane, a cura dello stesso autore, al quale parteciperanno alcune delle figure più autorevoli in Italia.

Il Sindaco ha espresso viva ammirazione per l'alto livello artistico e culturale della manifestazione, che si inserisce in un percorso multidisciplinare che il Comune porta avanti da tempo - l'ultima manifestazione essendo stata una preziosa mostra dedicata a Federico Fellini e ai suoi film.

Mariano Tomatis ha ringraziato i presenti per aver sfidato la pioggia ed essere accorsi numerosi, e ha introdotto la visita descrivendone il background. Nel giugno 2009 ha pubblicato una storia della magia mentale intitolato La magia della mente (SugarCo, 2009), e dopo averne realizzata una versione teatrale - già presentata nel corso dell'estate a Torino e a Saint-Vincent (AO) - ha rielaborato lo stesso materiale per una terza volta in forma di esposizione museale temporanea. Dieci pannelli riproducono fotografie e traduzioni di testi storici dedicati alle varie "aree" della magia della mente (dalla telepatia al mesmerismo, dal metal bending alla precognizione), conditi da aneddoti, curiosità e spigolature.

Altri dieci pannelli "interattivi" presentano giochi a sfondo mentale da eseguire con le proprie dita, seguendo apposite istruzioni e lasciandosi "leggere nel pensiero". A margine del percorso principale, una più ricca serie di pannelli riproduce copertine di libri d'epoca dedicati alla magia mentale, articoli di giornale e locandine di illusionisti del passato. A quest'ultima raccolta hanno contribuito Gianni Pasqua, Marco Fida e il Circolo Amici della Magia di Torino.

Obiettivo principale della mostra è quello di illustrare le radici antropologiche e storiche dei principali temi della magia mentale, sottolineando un aspetto dell'illusionismo - quello culturale e storico - che molto spesso è ignorato dal grande pubblico, che ne conosce quasi esclusivamente l'aspetto teatrale. Espressamente progettata per il pubblico profano, la mostra intende offrire una panoramica tematica intrecciata ad un percorso magico "immersivo", che mette il visitatore al centro di un itinerario tra aneddotica, giochi da sperimentare in prima persona e veri e propri test delle sue capacità paranormali.

In una teca sono esposti alcuni oggetti legati alla magia mentale, tra cui una sfera di cristallo, un pendolo da rabdomante e un articolo che ha sollevato l'interesse di decine di visitatori: un paio dei celeberrimi "occhiali a raggi X" venduti negli Anni Settanta, che consentono di osservare lo scheletro della mano.

Una sezione della mostra è dedicata a quattro opere di artisti che hanno omaggiato il tema della magia della mente con lavori ispirati al proprio percorso personale: il risultato è una curiosissima contaminazione di generi piuttosto rara nell'ambito dell'illusionismo.

Riprendendo un'idea tratta da una sua opera precedente, presentata a Torino in una mostra dedicata ai libri, lo scultore torinese Tiziano Bonatti ha smembrato il libro La magia della mente per ricostruirlo in maniera disordinata, mantenendo tutti gli elementi essenziali dell'oggetto (la copertina, le pagine interne, la rilegatura) ma stravolgendone la collocazione. Il risultato è un libro realizzato "a regola d'arte", che però diventa illeggibile - e quindi, ideale oggetto di un book test; la sfida è esplicita nella didascalia dell'opera, che recita "Istruzioni per l'uso - 1.Fissare intensamente l'oggetto, 2.Confidare nel mago".


Lo scultore torinese Cristiano Piccinelli, noto per le sue tipiche testine di ceramica, ha proposto un'opera a "moto perpetuo": sono esposte una testina, un martello e della colla; il titolo "Rompi la testa - Leggi la mente!" invita esplicitamente il visitatore a interagire con l'opera. Colpendo la testa con il martello, salta fuori un foglietto che ringrazia e chiede di re-incollare i pezzi.


Federica Zangirolami ha realizzato un'opera a tecnica mista che unisce l'arte del decoupage (con articoli a sfondo "mentale") alla pittura materica. L'asso di cuori "bianco" ha perso il seme centrale che si è arrampicato a sinistra, lungo l'immagine.


Il pittore di Castellamonte (TO) Miro Gianola ha reinterpretato in un quadro ad olio la copertina del libro La magia della mente, aggiungendo sullo sfondo due occhi ipnotici che spuntano dal buio e che coinvolgono direttamente lo spettatore, includendolo nell'opera stessa.


La pioggia intermittente non ha arrestato il continuo afflusso di visitatori che si sono lasciati coinvolgere negli esperimenti interattivi e hanno apprezzato il tono complessivo della mostra, in bilico tra la suggestione e il disincanto, e nel segno dell'aneddoto leggero e della bizzarria.

Un pubblico numeroso ha partecipato alla serata condotta da Mariano Tomatis e dedicata al tema principale del festival: un racconto in chiave teatrale della storia e dei personaggi della magia mentale; tenuta a causa del maltempo sotto un tendone invece che sulla spettacolare terrazza panoramica, ha avuto ospiti illustri: tra il pubblico si riconoscevano tra gli altri il campione mondiale di micromagia Aurelio Paviato e l'illusionista torinese Ferdinando Buscema.

La conferenza spettacolo si è aperta con la lettura di un messaggio di Silvan che augurava alla manifestazione un meritato successo e ha visto il susseguirsi di effetti magici a sfondo mentale, collocati nelle epoche storiche in cui sono nati e sono maturati. Il racconto di aneddoti e curiosità storiche si è intrecciato a filmati d'epoca di Joseph Dunninger, Uri Geller e addirittura di Gustavo Rol durante l'esecuzione di un gioco di carte.

Al termine della conferenza, gran parte del pubblico si è spostata presso la pinacoteca per visitare la mostra, aperta straordinariamente in notturna.

Grande affluenza anche il giorno successivo, quando il gruppo di artisti di strada Bandarotta fraudolenta ha invaso la terrazza panoramica antistante la mostra con strumenti musicali, clown, trampolieri e palloncini. Molti dei partecipanti al concerto itinerante hanno voluto visitare la mostra di Mariano Tomatis, con una numerosissima presenza di bambini, molto divertiti dagli occhiali a raggi X e dagli "effetti interattivi".

Alla postazione dedicata agli esperimenti di telepatia e chiaroveggenza si è creata una coda di persone che volevano testare i propri poteri, e molti hanno elaborato sul momento complicati segnali per comunicare al ricevente (all'insaputa del trasmettitore) i simboli man mano selezionati - con un effetto molto esilarante!

Il festival proseguirà nei weekend del 26-27 settembre e del 3-4 ottobre con altre serate spettacolo di Ferdinando Buscema e Francesco Tesei, e con uno spettacolo per bambini dell'alchimista Beppe Brondino. Maggiori informazioni a questo indirizzo: http://www.praestigiator.com/index.php?p=box/2009/08/26

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