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mercoledì, 19 dicembre 2018

Wired e la magia del mistero

di mariano tomatis
pubblicato il 21 aprile 2009

E' tutto dedicato al mistero e alla magia l'ultimo numero di Wired Vol.17 (maggio 2009)1.

In un curioso editoriale intitolato "La magia del mistero", J.J.Abrams analizza ruoli e caratteristiche del Mistero nella società odierna, facendo riferimento alla serie televisiva Lost (da lui prodotta), al videogioco Super Mario Bros. 2, passando per Itunes e l'insana mania per gli spoiler:

Oggi più che mai il Mistero ha un significato speciale. Perché tutto ciò che è anomalo ci mette di fronte al fatto che la nostra Era dell'Immediatezza è piena di significati più profondi. Il mistero impone di fermarsi e riflettere - o, al massimo, di rallentare e indagare. E' una sfida ad entrarvi dentro rispettando le sue regole, non le tue.

L'editoriale è una originalissima analisi sul rapporto tra il pubblico, la Magia, il Mistero e le "spiegazioni" demistificanti; Abrams è molto poco preoccupato di chi rivela i segreti, e sposta maggiormente l'attenzione sugli spettatori - destinatari primi del suo messaggio - suggerendo loro esplicitamente di tenersi alla larga dalle rivelazioni e dagli spoiler, proprio per la loro potenzialità dannosa.

Nello stesso numero, Teller affronta il tema delle neuroscienze nell'ambito dell'illusionismo (in "Magic and the Brain: the Neuroscience of Illusion") e in un bellissimo poster (navigabile in digitale) Steven Leckart presenta una ricca mappa cognitiva che lega giochi, illusionismo, enigmi, matematica, Teoria dei Giochi e codici segreti.

In "How Gadgets Lose Their Magic" Steven Levy analizza, inoltre, il fatto che molti degli oggetti ipertecnologici odierni abbiano perso gran parte del fascino "magico" che avevano negli anni Sessanta, quando Arthur Clarke affermava che "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".

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1 Ringrazio Bea per la segnalazione

 

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