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sabato, 18 novembre 2017

Padre Pio e l'acido fenico

di mariano tomatis
pubblicato il 24 ottobre 2007

La congrega dei prestigiatori si allarga.

C'è un ultimo segreto sulle stimmate di Padre Pio da Pietrelcina, il santo del Gargano venerato da milioni di persone in tutto il mondo. Un segreto legato a quattro grammi di acido fenico, che il giovane frate richiese a una farmacista nel 1919. Si tratta di una vecchissima testimonianza, ben conosciuta e analizzata a fondo da quanti hanno lavorato al processo di beatificazione, rimasta però inedita negli archivi del Sant'Uffizio. Aiuta a chiarire le accuse lanciate nei primi anni Venti contro Padre Pio da padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica, il quale, pur senza esaminare le piaghe che si erano da poco prodotte sulle mani e sui piedi del frate stimmatizzato (perché quest'ultimo si rifiutò di mostrargliele in mancanza di un ordine scritto del Vaticano), concluse che le ferite non erano soprannaturali ma frutto di autolesionismo e isteria.1

In questo filmato "kamihiramagic" presenta l'effetto delle stigmate senza far uso di acido fenico:

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1 Andrea Tornielli, Il Giornale, 23.10.2007

 

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