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mercoledì, 19 dicembre 2018

Shabat, la penna senza peccato

di mariano tomatis
pubblicato il 19 novembre 2007

Questa notizia, tratta da Repubblica del 17 novembre 2007, fa tornare alla mente il racconto di Dino Buzzati "La parola proibita".

GERUSALEMME - Una semplice invenzione può rivoluzionare la vita di quegli ebrei per i quali il riposo sabbatico è sacro. Una nuova penna stilografica (esaminata ed approvata da autorevoli rabbini) consentirà di scrivere anche di sabato, malgrado il divieto di compiere anche il minimo lavoro. L'inchiostro di quella penna ha una caratteristica particolare: scompare dopo due giorni. Chi scrive, compone dunque "lettere inesistenti" e non infrange così i divieti rabbinici.

Se vi si aggiunge che il sabato è consentito fotocopiare il testo destinato a scomparire, il paradosso è circolare. Non si tratterebbe comunque di una novità: il Dallas Morning News del 27 novembre 2004 ne aveva già parlato.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis