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sabato, 18 novembre 2017

La scacchiera di John Brunner

di mariano tomatis
pubblicato il 5 ottobre 2007

Pubblicato su Urania n.512 del 20 aprile 1969 (e in ristampa su Urania n.799 del 2 settembre 1979), La scacchiera (tit.or. "The Squares of the City") è considerato uno dei più insoliti, intelligenti e perfetti congegni che la narrativa fantascientifica abbia mai prodotto.

All'aereoporto di Vados, una capitale sudamericana, arriva dagli Stati Uniti un famoso esperto di urbanistica, che ha avuto dal governo locale l'incarico di rimettere ordine nella modernissima, ma già caotica, città. Ma già al controllo doganale Boyd Haklyut s'accorge che il suo lavoro sarà più difficile del previsto. E comincia per lui un'attesa snervante, incomprensibile. Perchè lo fanno aspettare? E chi lo fa aspettare? In una paurosa progressione di delitti, suicidi, incarcerazioni, duelli e sommosse, Boyd finisce per rendersi conto che nella metropoli è in corso un violento e occulto gioco di potere, in cui egli non è che una semplice pedina.

Nel senso letterale della parola: infatti l'intreccio del romanzo corrisponde - mossa per mossa, personaggio per personaggio - a una celebre partita a scacchi giocatasi nel 1892 a L'Avana tra Wilhelm Steinitz e Mikhail Chigorin. E' questo il colpo di genio del machiavellico Brunner, che riesce, da parte sua, a vincere su entrambi i fronti: quello degli appassionati di scacchi, che possono divertirsi a riconoscere cavalli, alfieri, torri e regine mano a mano che entrano in azione; e quello degli amatori di una storia drammaticamente e magistralmente concatenata fino alla rivelazione finale.

Purtroppo nella traduzione italiana (anche nelle due edizioni Urania presentate come "integrali") alcuni tagli apportati rendono impossibile ricreare per intero la partita scacchistica. La stessa può essere seguita qui sotto o scaricata in formato PGN.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis