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giovedì, 21 settembre 2017

Sinestesie

di mariano tomatis
pubblicato il 26 luglio 2006

La più nota "scala impossibile" è certamente Salita e discesa di Maurits Cornelis Escher.

Due file di monaci salgono o scendono una scala chiusa in un ciclo infinito, su una costruzione che è impossibile da costruire, ma che è possibile disegnare solo avvalendosi di stranezze della percezione e della prospettiva.

Nel 1964, R.N.Shepard scrisse un incredibile articolo sul Journal of Acoustical Society of America intitolato "Circularity in judgments of relative pitch".

L'articolo descriveva una musica che "funzionava" esattamente come la scala di Escher: sembrava riprodurre una serie di suoni ognuno di una tonalità superiore al precedente, in una scala eternamente ascendente.

Associando la tonalità di grigio al volume di ogni nota, ecco una scala di Shepard rappresentata su un pentagramma:


Ecco una scala che riproduce l'impressionante illusione auditiva:


shepard.wav

Il trucco sta nel sovrapporre due scale, entrambe ascendenti ma distanti un'ottava l'una dall'altra, facendo in modo che il volume della scala più bassa passi da un valore minimo 0 ad un valore massimo N e che la scala più alta scenda da un volume massimo N ad un valore minimo 0.

Le due scale salgono entrambe di un tono, ma mentre il volume della più bassa cresce (arrivando, alla fine, a sovrapporsi alla prima nota della scala più alta), l'altra va in dissolvenza.

L'effetto complessivo è quello di un tono eternamente ascendente, che è in realtà il ciclo di due toni entrambi ascendenti ma rispettivamente in dissolvenza in entrata e in dissolvenza in uscita.

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