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mercoledì, 22 novembre 2017

Pillole di autoreferenzialità - VI

di mariano tomatis
pubblicato il 7 giugno 2004

Stefano Bartezzaghi, sulla sua rubrica "Lessico e nuvole" ha recentemente trattato l'argomento dell'autoreferenzialità. Ho raccolto qui di seguito qualche spunto ancora non trattato nelle puntate precedenti...

Augusto Petacchi suggerisce:

Va bene "tutto è relativo" come frase autocontraddittoria?

Come variazioni sullo stesso tema si possono proporre:

Se dico "Sì", la mia è una risposta affermativa?
Se dico "No", la mia è una risposta affermativa?

Da Hofstadter, Bartezzaghi cita la bellissima

Ho sentito dire che questa frase è un pettegolezzo...

e si lancia in un affascinante mix enigmistico-autoreferenziale:

Umberto Eco ha anagrammato Anagrams trovando ars magna (che è una definizione dell'anagramma, ma è anche una citazione da un titolo di un saggio combinatorio di Raimondo Lullo). E' possibile fare un rebus sul rebus (re, bus), una sciarada sulla sciarada (scia/rada; o sciar/Ada), un lucchetto sul lucchetto (lupa / pacchetto = lucchetto), un intarsio sull'intarsio (litro / NASI = l'iNtArSIo), un incastro sugli incastri (INRI /cast = INcastRI), una contrepèterie sulle contrepèteries (lettres qu'on pétrit, lettere che impastiamo). Nel caso dell'anagramma e della contrepèterie (gioco francese che mescola le sillabe per come vengono pronunciate) l'applicazione del gioco al nome del gioco produce la definizione del gioco stesso. Vertigine! Avviene così anche con il linguaggio gergale "verlan", parlato dai giovani francesi. "Verlan" è, in verlan, la parola che significa "l'envers" (pronunica: l'anver), l'inverso: perché il linguaggio richiede appunto di invertire le sillabe pronunciate (l'envers: l'anver: verlan). E in questi giochi autoreferenziali ci sta bene anche il palindromo giapponese "Ura Aru", che significa letteralmente: "l'inverso esiste".

Indovinello autoreferenziale 1

Quali parole sono anagramma di sé medesime?1

Indovinello autoreferenziale 2

Più elaborato questo, proposto nel 1998 da Paolo Licheri:

Esistono certamente enigmi che ammettono almeno una possibile soluzione, ed altri che non ammettono soluzione.
Chiamiamo enigmi di tipo P quelli che ammettono almeno una possibile soluzione, ed enigmi di tipo I gli altri.
Tra gli enigmi di tipo P ve ne sono di quelli che ammettono una soluzione unica, altri che ammettono soluzioni multiple.
Chiamiamo enigmi di tipo PU quelli che ammettono una soluzione unica, di tipo PM gli altri.
Tra gli enigmi di tipo PU ve ne sono che ammettono una soluzione tipo SI o NO, ed altri che ammettono soluzioni di altro genere. Chiamiamo enigmi di tipo PUX quelli che ammettono soluzione del tipo SI o NO, enigmi di tipo PUA gli altri.
Tra gli enigmi di tipo PUX chiamiamo enigmi di tipo PUXN quelli la cui soluzione è NO, enigmi di tipo PUXS gli altri.
Questo enigma e' di tipo PUXN?

Indovinello autoreferenziale 3

Altro enigma, più grossolanamente autoreferenziale (nella risposta):

Chi si nasconde in questa stringa di lettere?
FIBROSANODOSAVERDURACOTTAPOCOEMALCONDITACONUNPESSIMOOLIO2

Parole autologiche

Antonio Misericordia mi ricorda che "iato" contiene effettivamente uno iato. Aggiungo che anche "lettere" contiene lettere, "vocali" contiene vocali e "consonanti" contiene consonanti.

Crittografie

Bartezzaghi citava le due splendide crittografie "IS" (le ultime lettere di Iacopo Ortis) ed "N" (la nona di Beethoven).

Poesia in rima

Paolo Licheri mi ha segnalato questa sua poesia:

E' pur vero che la lima
fa la rima con la rima:
una rima sta qui, in cima,
Lima invece sta in Perù.

Bella quella rima in "cima"... in cima!

Un'idea sul paradosso di Berry

Il paradosso di Berry mi fa venire in mente questa sequenza:

"Questa frase contiene più di una lettera" è vera.
"Questa frase contiene più di due lettere" è vera.
"Questa frase contiene più di tre lettere" è vera.
...
"Questa frase contiene più di trentotto lettere" è vera.
"Questa frase contiene più di trentanove lettere" è vera.

Tutto bene fin qui, perché dopo la situazione crolla:

"Questa frase contiene più di quaranta lettere" è falsa.
"Questa frase contiene meno di quaranta lettere" è falsa.
"Questa frase contiene quaranta lettere" è falsa.

e

"Questa frase contiene più di quarantun lettere" è falsa.
"Questa frase contiene meno di quarantun lettere" è falsa.
"Questa frase contiene quarantun lettere" è falsa.

e

"Questa frase contiene più di quarantadue lettere" è falsa.
"Questa frase contiene meno di quarantadue lettere" è falsa.
"Questa frase contiene quarantadue lettere" è falsa.

Tiriamo un sospiro di sollievo con

"Questa frase contiene più di quarantaquattro lettere" è vera.

E' di nuovo falso il terzetto di 45, mentre dal 46 riusciamo a dire sempre che la frase contiene "meno di" quel numero di lettere (all'infinito?).

_________________

1 Messe medie (in inglese, itself diventa stifle, filets e flites).

2 Nella serie è nascosto il nome di Fibonacci, ad intervalli che seguono la serie di Fibonacci: si prendano le lettere in posizione 1-2-3-5-8-13-21-34-55...

 

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