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mercoledì, 19 dicembre 2018

Pillole di autoreferenzialità - V

di mariano tomatis
pubblicato il 29 aprile 2004

Qualche tempo fa, è circolato sul Web questo testo:

Sceodno dei recaricorti dlel'Utievnsirà di Cmabrigde non iomrtpa in qlaue oidnre vnongeo sritcte le ltrteee in una proala, l'uicna csoa ipotamrnte è che la pirma e utilma lteetra saino al psoto gusito. Il rseto può esesre una cnuosifone ttaole ed è cmunoque psoibisle lgeerlgo sneza porlembi. Qusteo prcehè la mnete uamna non lgege ongi sngiola lteerta, ma la praloa nel suo isienme. Irecldinibe no?

Sulla base di questo testo, Floriana ha ideato questa:

Qutsea frsae non singfiica nllua prehcè la mgagior prate dlele sue proale non esitsono in iltaiano, ma la tua metne ruiscirà cmoquune a drlae un singificato!

E' una frase tremendamente sorprendente: a rigore, non afferma nulla, perché la maggior parte delle parole che la compongono non esistono, ma - ad un livello più sottile - riesce a comunicare in modo estremamente efficace il suo messaggio. Pur non essendo autoreferenziale (perché non afferma nulla) viene percepita come tale! Supponiamo, ora, che la funzione di ingrandimento della mia macchina fotografica si sia bloccata, e l'apparecchio stia emettendo uno strano suono elettronico... Potrei chiedermi dubbioso:

Se non va lo zoom e fa un beep beep, che si fa? Boh!?

La frase è invariante rispetto al rimescolamento proposto sopra: mantenendo fisse la prima e l'ultima lettera di ogni parola, e mescolando le eventuali lettere centrali, la frase resta identica.

Su it.hobby.enigmi, Fulvio faceva notare che

Mcia sperme foninzua. Mrgaai sidenclgeo le polare aucctnemtarae si ogotnenoto ruitstali mlroiigi, ma aitirnetmli...

In effetti la parola "aucctnemtarae" non è molto intuitiva...

Ha ragione Alessio90 quando scrive che

più le praloe snoo lnguhe più è dfciflie cpriale! Ad esempio "aucctnemtarae" o prolae mneo utsae come "acbdrabeieo".

In effetti, paeortve a caeipre le seegintui paelore, szena censttooo: "assatiimnnossa", "pludocriiima" e "ssmaltruuttrio"...

Alan rincara così la dose:

Rciistue, poi, a vdreee la deeffinrza tra "ciaoctrace", "ciaoctrale" e "ciaocctralle"?

Dall'intervista di Dario Vergassola ad Ambra Angiolini:

Vergassola: Facciamo un test di cultura generale. Quale delle seguenti asserzioni è falsa? Risponda con intelligenza: (1) Ambra canta; (2) Ambra balla; (3) Ambra presenta.
Ambra: Non saprei.
Vergassola: L'asserzione falsa era "Risponda con intelligenza".

La Mc Donald's ha i conti in rosso. Gli affari vanno così male che al party di natale hanno servito cibo McDonald's (Daniele Luttazzi)

Chi dubita della mia virilità dovrà prima vedersela con mia madre! (Corrado Guzzanti)

Diffida di chi ti dà consigli e poi ti insulta, imbecille! (Corrado Guzzanti)

"Lei crede nella meditazione?"
"Non lo so. Ci devo pensare." (Corrado Guzzanti)

La prima volta che indossò gli sci ai piedi, mia madre gridò terrorizzata

"Aiuto! Scivolo!"

Dopo averlo messo di fronte alla macchina della verità, chiesero ad Homer Simpson: "Ha capito come funziona la macchina della verità?". Homer rispose di sì. La macchina andò in tilt.

Qualche tempo fa, durante un telegiornale un giornalista ha chiesto ad un operaio: "Lei guadagna quanto basta per sopravvivere?". L'amico Alessandro mi ha fatto notare che è una domanda che ammette soltanto una risposta affermativa. Chi non guadagna abbastanza per sopravvivere, infatti, è difficile che possa rispondere.

La riflessione mi ha fatto pensare a queste:

Alla domanda "Sei vivo?" il 100% degli intervistati ha risposto affermativamente.

Chi legge questa frase è vivo.

Soluzioni

Accuratamente, abbecedario, assonnatissima, pluriomicida, strutturalismo, accorciate, caricatelo e calcolatrice.

In realtà "ciaoctrace" non può essere il rimescolamento di "accorciate" perché la prima e l'ultima lettera devono restare fisse.

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