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mercoledì, 19 dicembre 2018

"Il mentalismo scientifico 2" di Vinz

di mariano tomatis
pubblicato il 20 ottobre 2011

Rispolverando un vecchio luogo comune, Caparezza cantava che il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista. Dopo il suo libretto di esordio, pubblicato nel 2008 e intitolato Il mentalismo scientifico, Vinz si è trovato ad affrontare una sfida non banale: replicare la creazione di un manuale fedele al rigorosissimo "stile scientifico" di cui da anni si rende interprete, rinnovandone però i contenuti.

Il risultato è Il mentalismo scientifico 2, un'antologia di effetti di mentalismo scientifico molto diversa dalla precedente, preceduta da una bella prefazione di Francesco Tesei.

Nell'introduzione, l'autore si mostra più rilassato: nei tre anni che separano il nuovo volume dal primo, il "mentalismo scientifico" ha preso piede nell'immaginario televisivo e oggi è più semplice proporne un'interpretazione teatrale; per questo motivo, Vinz rimanda al libro precedente per approfondire gli aspetti teorici di questa disciplina, ammettendo che il nuovo volume riparte dove si era arrestato il primo. Anche il target del nuovo libro cambia: se il volume 1 poteva essere apprezzato con facilità da chi è quasi del tutto a digiuno della materia, questo secondo volume si rivolge a una platea di lettori che conoscono già in maniera approfondita il mentalismo contemporaneo, manipolandone con destrezza terminologia e metodi; si tratta, dunque, di un compendio per addetti ai lavori che non si dilunga nelle spiegazioni ma sfiora la maggior parte delle tecniche senza eccessivi approfondimenti.

Il punto forte del libro risiede nelle ambientazioni di ciascun effetto: le trame proposte da Vinz sono significative e moderne, ed è evidente che lo studio del contesto narrativo è l'aspetto preminente della sua analisi - al punto che, spesso, alla tecnica sono dedicate solo poche allusive parole. Due effetti, addirittura, non vengono spiegati: "Dreaming... between the lines" e "Numb3rs" si basano il primo su un effetto in commercio (a cui Vinz si limita a rimandare), l'altro su un pad truccato (la cui descrizione non è riportata) descritto in un libro di Ted Lesley; è evidente che qui Vinz si sta rivolgendo a un pubblico di intenditori già a conoscenza degli effetti citati, e l'intento è esclusivamente quello di presentarne curiose e interessanti varianti.

Molti altri effetti contengono originalissime soluzioni narrative, che prendono spunto dal mondo contemporaneo per proporre in forma moderna vecchi metodi: è il caso di "Inautostradando", "Dalla A alla Z", "Splash!" e "Disney Princess"; in tutti questi casi, alla presentazione dell'effetto segue l'accenno a principi classici del mentalismo, e il lettore è invitato a "scegliere quello che più lo aggrada".

Una volta che si sia "entrati" nel target a cui il libro si rivolge, si può restare piacevolmente sorpresi dalle molteplici dimostrazioni dell'autore di saper pensare "outside the box"; alcune delle soluzioni proposte sono davvero originali e contengono un potenziale creativo notevolissimo. L'idea su cui si basa l'effetto "Puppet Master" coinvolge uno schermo per le proiezioni e un normale computer, ma ha un potenziale esaltante: non ho dubbi che qualcuno la riprenderà in ambiti completamente diversi, esplorandone in diverse direzioni le possibilità per effetti completamente diversi: leggerne mi ha aperto un mondo. "Psico-Strike!" rielabora un principio di Max Maven che coinvolge un ambigramma in un contesto che nulla a che vedere con riflessioni e simmetrie: un incrocio sorprendente e del tutto inaspettato. "Double Entendre" spalanca il mentalismo scientifico all'ambito degli esperimenti sociali: Vinz è stato coraggiosissimo a presentare un effetto così "anomalo" nel suo libro, suggerendo che uno spettacolo possa includere esperienze difficilmente inquadrabili dagli spettatori; un'idea simile è ripresa in "Ra.Pe.Ca.", un altro effetto molto peculiare e difficilmente catalogabile secondo le classiche tassonomie mentalistiche.

Parte del materiale è ancora in una fase di studio, e l'autore lo offre ai colleghi per riceverne feedback, stimoli e idee nuove. È il caso del suo mazzo di carte "Vinz's Mentalism Deck", di cui dà una descrizione sommaria suggerendo possibili applicazioni ma senza approfondirne eccessivamente le potenzialità. Lo stesso si può dire di effetti come "Multiple Open Prediction", che esplora il concetto di "doppia realtà" proponendo soluzioni che, seppur non ottimali, fissano dei paletti precisi lungo una strada molto promettente. Si tratta in entrambi i casi di principi che devono maturare e intorno ai quali Vinz sta lavorando con passione sincera. E leggendo tra le righe, viene il sospetto che stia meditando sull'edizione di un ulteriore volume che, completando la trilogia, estenda il target e risolva i limiti di questo secondo lavoro, imponendosi come il "classico italiano" sul tema.

Il mentalismo scientifico 2 può essere acquistato a questo indirizzo.

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