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lunedì, 17 dicembre 2018

Francesco Tesei sulla rivista InFly

di mariano tomatis
pubblicato il 26 marzo 2010

Il numero di marzo 2010 della rivista InFly dedica a Francesco Tesei un bell'articolo illustrato.


L'articolo può essere scaricato da qui o letto qui di seguito:

MENTALIST, sostantivo: persona che ricorre all'acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento».
Questa è la definizione con cui si apre ogni puntata di «The Mentalist», la famosa serie tv americana arrivata in Italia qualche tempo fa. Non molti però sanno che i mentalisti non sono soltanto appannaggio degli sceneggiatori statunitensi, che ce ne sono anche di veri e nostrani, e che questa arte «esiste da quando esiste l'uomo; si hanno testimonianze già tra gli antichi egizi», spiega Francesco Tesei.
Tesei ha trentasette anni, e sulla carta d'identità ha scritto: artista. Approssimazione riduttiva, dato che è il mentalista più importante in Italia, e uno dei più stimati a livello internazionale. Uno come lui è in grado di simulare fenomeni come la lettura del pensiero, la chiaroveggenza, la precognizione attraverso tecniche di comunicazione ben lontane dal paranormale, e anche di mettere tutti d'accordo. Mariano Tomatis, nel suo «La magia della mente» (Sugarco Edizioni), libro portante per il mentalismo, lo include nell'Olimpo dei grandi, e Massimo Polidoro dice di lui: «Un artista come pochi in Italia ». Francesco si definisce «un giocoliere della mente, perché compio delle evoluzioni acrobatiche con i pensieri delle persone. I miei strumenti sono la parola, la voce e il gesto. Il "mio" mentalismo gioca a rimettere in contatto la persona con il mistero che ha dentro, attraverso piccole esperienze, giochi e suggestioni, diversamente da quei colleghi che con le loro esibizioni lasciano intendere doti extrasensoriali».
Secondo la definizione di Larry Baker, il mentalista è «colui che utilizza i cinque sensi per creare l'illusione di possederne un sesto». Gustavo Rol, ad esempio, è considerato dai suoi detrattori un buon mentalista, ma non un sensitivo.
Come si diventa mentalisti? «È una strada lunga. Io prima mi sono formato come illusionista, da autodidatta, poi ho diretto i miei interessi anche in altri campi e ho studiato molto. Certo la mia passione si è manifestata precocemente: a sette anni avevo la "Scatola di Silvan", e a ventuno sono entrato a far parte di uno spettacolo itinerante con il mio primo one man show», racconta Tesei. Francesco con i suoi spettacoli ha visitato, nell'arco di 15 anni, oltre trenta Paesi e tre continenti. «Poi ho iniziato a interessarmi alla psicologia, sono diventato Master in programmazione neurolinguistica, mi sono diplomato in ipnosi ericksoniana». Il mentalismo, d'altronde, è la forma di illusionismo più sofisticata. «Il mio modello d'eccellenza è l'inglese Derren Brown, che secondo me è il miglior mentalista al mondo», spiega Francesco. Tesei gira con il suo spettacolo « «Mind Juggler» l'Italia dei teatri e quella delle convention. «Perché i miei spettacoli sono divertenti. E poi ultimamente vado molto di moda tra le aziende», dice sorridendo. E aggiunge: «Mi chiedono in continuazione di tenere corsi di comunicazione, ma per il momento non ho intenzione di condividere le mie tecniche». Sul suo sito (www.francescotesei.com) si può trovare in vendita il dvd «Mind Juggling», che contiene esperimenti più strutturati rispetto a quelli pensati per il palco. Impressionante il tentativo (riuscito) di convincere due gemelli a essere l'uno nel corpo dell'altro. «Mi vanto di non aver mai avuto complici. Però, normalmente, più l'esperimento è difficile, più alta è la diffidenza nel pubblico». Ma il mentalismo ha applicazioni nella vita di tutti i giorni? «La mia fidanzata crede di sì», dice Francesco divertito. E continua: «A volte, dopo aver preso una decisione, si ferma un attimo e mi chiede se è stata una libera scelta». Tecnicamente, l'abilità di creare un'associazione tra un gesto e una risposta si chiama «àncora», e nel 75 per cento dei casi orienta l'interlocutore. Questa comunicazione subliminale sembrerebbe aprire scenari incredibili. Magari anche in campo sentimentale. «Ai corsi di seduzione su youtube ci hanno già pensato sedicenti mentalisti. Ma che sia chiaro: io ne prendo le distanze!» esclama Francesco ridendo. (Chiara Parodi)

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