titolo

mercoledì, 22 novembre 2017

Introduzione al libro di Gregorio Samà Summer Cards

di mariano tomatis
pubblicato il 25 maggio 2012

Nell’introduzione del mio La magia dei numeri citavo l’opinione di Keith Devlin, secondo cui "la matematica è difficile da capire perché è espressa con un linguaggio troppo lontano da quello della vita quotidiana. Poiché il linguaggio più semplice e diffuso è quello del pettegolezzo, una buona divulgazione matematica dovrebbe tenerne conto, raccontandola come se si trattasse di una soap opera, la quintessenza del gossip."

Seppur bizzarra, l’idea di pensare a numeri, triangoli, cerchi, logaritmi o funzioni trigonometriche come fossero i personaggi di un serial televisivo non fa che sottolineare un aspetto centrale della matematica: data la sua astrattezza, non importa quali simboli si scelgano, perché le sue regole possono funzionare in mille e mille universi finzionali diversi. La difficoltà, da parte del buon divulgatore, è quella di popolare in modo brillante tali universi narrativi senza perdere il rigore delle strutture di base.

Lo stesso timore verso la matematica tiene lontani molti prestigiatori da bellissimi effetti magici che ne sfruttano i meccanismi: la sola idea di dover far contare uno spettatore - o di dover effettuare dei calcoli per concludere un gioco - rende poco appetibili anche i migliori effetti di magia matematica.

Le Summer Card di Gregorio Samà sono un brillante esempio di "conversione narrativa" di concetti matematici in forme e colori di immediata comprensione e di spontanea manipolazione. Le carte possono essere usate per proporre numerosi effetti di magia numerica, che generalmente richiedono capacità di calcolo e sforzi mnemonici. Ma poiché - subdolamente - Gregorio ha trasformato i numeri e le operazioni in colori e nel loro miscuglio, non c’è più alcun bisogno di effettuare conti aritmetici; una volta lette le semplici istruzioni, chiunque può presentare questi giochi senza accorgersi di aver imparato (e di usare, di conseguenza) moltissima matematica!


Le carte incorporano in modo "strutturale" una serie di caratteristiche numerico/posizionali sfruttate in altri effetti magici, facendo in modo che il prestigiatore possa ignorarne i dettagli. Invece di dover imparare a "contare in modulo 7" (dove, ad esempio, 5 + 4 fa 2), l’esecutore deve semplicemente far appello alla sua cultura cromatica, per cui GIALLO + BLU = VERDE.

Un oggetto del genere dimostra che la matematica è difficile e noiosa solo quando scegliamo male i simboli, e che anche i concetti più ostici possono diventare semplici e diretti quando usiamo le giuste strutture per descriverli; le potenzialità didattiche che incarna sono dunque immense.

In coerenza con il loro nome, le Summer Card sono anche l’oggetto perfetto da portare con sé in vacanza: in valigia occupano uno spazio minuscolo, ma consentono di presentare un intero numero di close-up che Gregorio descrive nei dettagli in questo manuale, completo e ricco di spunti curiosissimi. Talmente curiosi che vi verrà voglia di inventare nuovi effetti che le sfruttano!

Articolo visualizzato 2492 volte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica
né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.
Praestigiator è curato da Mariano Tomatis