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domenica, 16 dicembre 2018

"Sheep Counter - L'uomo che conta le pecore" di Gregorio Samà

di mariano tomatis
pubblicato il 3 marzo 2012

La letteratura sui giochi matemagici si arricchisce ogni giorno di nuovi principi e nuove tecniche. Su un aspetto, però, gran parte dei libri sull’argomento fanno difetto: raramente i metodi descritti sono accompagnati da un contesto narrativo di qualche interesse.

Mentre si sprecano dettagli numerici e dimostrazioni matematiche, è difficile imbattersi in testi che prendano in considerazione i risvolti pratici e teatrali della presentazione di una routine magica. Si tratta di una mancanza grave: privi di una storia significativa, la maggior parte dei giochi matemagici non hanno sufficiente appeal al di fuori dei circoli degli appassionati, e stentano a guadagnarsi un diritto di cittadinanza nel corso di una conversazione con gli amici o di una piccola esibizione magica improvvisata.

Esistono per fortuna notevoli eccezioni. Tra queste ci sono i libretti di Gregorio Samà.

Autore di svariati saggi di illusionismo con il nome d’arte di MagicoGreg, Samà ha da poco pubblicato Sheep Counter - L’uomo che conta le pecore, una routine matemagica completa che sfrutta un curioso mazzo di carte di sua concezione.

Facendo il verso al noto film prodotto da George Clooney L’uomo che fissa le capre, Gregorio propone una routine che si sviluppa intorno a un’abitudine molto diffusa e ben nota: quella di contare le pecore per addormentarsi. Mostrando alcune carte su cui sono riprodotte - su entrambi i lati - numerose pecore al pascolo, il mago è in grado di contare gli animali in un batter d’occhio, anche dopo svariati miscugli. Quando è chiaro che il prestigiatore è dotato di una capacità di conteggio sovrumana, l’asticella del gioco si alza: in una seconda fase, egli dimostra di poterle contare anche quando una è completamente coperta! Tale dimostrazione di chiaroveggenza raggiunge il suo apice quando la stessa avviene con le carte completamente coperte - e il mago riesce ancora a contarle. Per concludere, il prestigiatore dimostra di saper prevedere il numero di pecore che risulteranno dopo una serie di miscugli, e lo dimostra scrivendo tale numero in anticipo sui miscugli stessi.

Non soltanto l’effetto è calibrato in modo da offrire una sorprendente escalation magica, ma la stessa sorpresa si estende alla lettura del testo in cui i segreti della routine sono rivelati: i principi matematici sfruttati sono dei veri e propri classici, qui coordinati senza soluzione di continuità, in un crescendo di sottigliezze logiche che non potranno non entusiasmare l’appassionato di magia e numeri!

Prendendo spunto dal minimale Poker Chip Mystery (1941) di Bob Hummer, Gregorio ha concepito una storia consistente e logica, in cui all’aumentare del livello di impossibilità si affiancano principi segreti sempre più elaborati (come il principio di parità) per arrivare addirittura all’uso di un subdolo ambigramma per una delle moltepici rivelazioni.


Genii (Settembre 1941)

Ma poiché Gregorio non è solo un teorico, ma soprattutto un performer consapevole di limiti, difficoltà e potenzialità di una routine presentata di fronte a un pubblico, le 50 pagine che ha realizzato sono stracolme di finezze, dettagli sulla presentazione, consigli sulla misdirection, curiosità, vignette umoristiche, indovinelli a tema, varianti per presentare l’effetto al telefono e addirittura un origami!

Insomma, un lavoro che qualunque autore di libri matemagici dovrebbe prendere a esempio per la struttura e la profondità di analisi - soprattutto nei suoi aspetti teatrali e pratici, oltre che meramente numerici. Un libretto così curato che mi ha fatto piacere realizzarne l’ironica copertina, sostenendone così la diffusione e il successo.

Il volumetto varrebbe da solo la spesa, ma Gregorio ha pensato bene di fornire all’acquirente - praticamente chiavi in mano - l’intera routine: in allegato, infatti, ci sono una elegante custodia nera delle dimensioni di un biglietto da visita, le carte per presentare il gioco, graficamente curate e realizzate con materiali di qualità, e un foglietto guida da tenere nascosto - per un ingombro complessivo pari a 20 carte Bicycle fuori dal pacchetto. Non male, se si pensa che in uno spazio così piccolo è condensata una routine in quattro fasi con cui presentare oltre 20 minuti di close-up brillante e improvvisato - e il tutto sta comodamente in un taschino della giacca!

Per informazioni sull’acquisto, contattate Gregorio Samà.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis