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mercoledì, 19 dicembre 2018

Recensione di La magia dei numeri

di Vincenzo Alfano
pubblicato il 5 settembre 2011

Sul finire di quest’estate, dopo un periodo di lavoro davvero massacrante, ho deciso di concedermi un week-end di assoluto riposo. E cosa meglio per trascorrerlo della lettura di un buon libro? Volevo un testo “leggero”, qualcosa di divertente e rilassante, per passare il tempo senza pensare troppo e godermi un po’ di meritato riposo. Ho deciso dunque di evitare accuratamente testi “tecnici” di magia, che mi costringessero a pensare agli effetti descritti ed alle loro possibili varianti. Ma visto che sono un monomaniaco, ho finito per acquistare La Magia dei Numeri (Kowalski 2010), di Mariano Tomatis. E’ un libro che avevo nella mia lista dei desideri da un po’: avevo infatti molto apprezzato La magia della Mente, dello stesso autore. Inoltre, visto l’editore e la diffusione, mi sembrava fosse un libro divulgativo, e dunque ottimo per quell’occasione: un buon testo per passare un po’ di tempo senza scervellarsi troppo, leggendo dell’arte che amo. Ma mai mentalista nella storia fece una previsione più sbagliata! La Magia dei Numeri, infatti, mi ha fatto lavorare tantissimo!

Sono rimasto letteralmente incollato alla sedia per un giorno ed una notte intere, a divorare le 223 pagine del testo, ottimamente scritto e molto fluido da leggere. Credo che La Magia dei Numeri, è il libro che ogni mentalista vorrebbe aver scritto. E’ infatti un testo divulgativo, che senza spiegare ai non-iniziati nessun “segreto”, li cattura, con la scusa della matematica, nel mondo dell’illusionismo, ed in particolare del mentalismo. Che parla di Magia, con la m maiuscola, senza la facile scappatoio dello spiegare i trucchi. Un libro che, orgogliosamente, ogni mago (e mentalista scientifico) potrebbe esporre sul suo sito web, senza paura di fare debuking.

Ma nel libro c’è molto di più: quella lunga notte (a cui sono seguiti giorni in cui ho ripreso il libro, sezionandolo parte per parte) è stata febbrilmente accompagnata da appunti, perché praticamente ad ogni passaggio l’autore mi suggeriva, con la sua chiara abilità da divulgatore, nuovi effetti e presentazioni. Ho partorito le bozze di almeno cinque diversi effetti, quella notte. E tutto perché, a me che non sono un matematico per niente, la spiegazione dei principi (molto usati in magia ma che, almeno per quanto mi riguarda, e sono pronto a scommettere per la maggioranza dei prestigiatori che li usano, restavano una magia inesplicabile) matemagici all’interno del libro è così chiara che perfino un bambino li comprenderebbe. E comprenderli significa poterli utilizzare efficacemente.

Questo libro mi ha fatto ricredere: io sono sempre stato scettico sull’effettiva possibilità di utilizzare la matematica come metodo occulto per generare Magia. Ho sempre creduto che la Matemagica (stavolta con la m maiuscola!) fosse un divertissement per appassionati di enigmistica, e che non potesse essere presentata professionalmente da un intrattenitore. Ebbene, mi sono dovuto rimangiare quanto professo da oltre dieci anni. La matemagica esiste, ed il libro di Mariano Tomatis me l’ha spiegata. Nei suoi sei capitoli, dedicati alle principali branche del mentalismo (Telepatia, Chiaroveggenza, Precognizione e Telecinesi, oltre a Ufologia e Numerologia, meno classici per un mentalista, ma densi di spunti presentazionali), “La Magia dei Numeri” di Mariano Tomatis da ai non addetti ai lavori delle ottime motivazioni per andare a guardare della magia dal vivo. E conferisce degli ottimi strumenti per apprezzare ancora di più uno spettacolo di mentalismo, dimostrando agli spettatori che non si usano quei “trucchi” spiegati nel libro (che, per quanto mi riguarda, nessun mentalista professionale utilizzerebbe allo “stato brado” in cui sono spiegati).

Al tempo stesso, il libro dona agli addetti ai lavori un’ottima base di matemagica, corredata da una puntuale e precisa bibliografia, che davvero permette di addentrarsi in questo, così bistrattato (da me per primo prima di acquistare questo libro) ramo dell’illusionismo, particolarmente utile al mentalista che volesse migliorare gli effetti del proprio repertorio (o aggiungere qualche interessante dimostrazione impromptu alla sua faretra).

Insomma, un libro consigliatissimo ai Mentalisti, che vi troveranno anche un interessante book test eseguibile solo con questo particolare libro, ma anche ai Prestigiatori, che troveranno spunti molto interessanti (come l’effetto della calcolatrice touch nel capitolo sulla telecinesi, che mi ha molto divertito). Nonché un ottimo testo per chi è appassionato di Magia, quella vera, pur senza essere un illusionista...

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis