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giovedì, 21 settembre 2017

"Jesus, the Magician" (Morton Smith)

di mariano tomatis
pubblicato il 15 ottobre 2008

Tra i libri più folli e quelli più savi esiste una categoria grigia: sono testi la cui scientificità è molto dubbia, o quantomeno controversa, ma che costituiscono motivo di grande fascino per gli spunti intellettuali offerti.

Quando uscì nel 1978, Jesus, the Magician: Charlatan or Son of God? di Morton Smith scatenò enormi polemiche. Il dotto autore aveva osato accostare la figura di Cristo a quella dei ciarlatani.

Tesi dell'autore è che le caratteristiche di Gesù che emergono dai quattro Vangeli fanno di lui una figura carismatica che affondava le sue radici nel ciarlatanesimo e nella prestigiazione, utilizzando stratagemmi "destrofisici" per attirare le folle e comunicare il suo messaggio.

I miracoli, i discorsi e alcuni episodi della sua vita vengono analizzati dal punto di vista del biblista con una certa conoscenza del mondo del ciarlatanesimo antico. I riferimenti a personaggi coevi dello stesso tipo (come Alessandro di Abonotico) forniscono un panorama storico interessante per gli studiosi dell'illusionismo delle origini.

Il testo è stato tradotto in italiano per l'Editore Gremese con il nuovo titolo Gesù, messia o mago? (Gremese Editore 2006).

In forma parziale, il volume è accessibile sul sito di Google Books.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis