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giovedì, 21 settembre 2017

Il più antico libro di magia... in inglese

di mariano tomatis
pubblicato il 26 settembre 2008

Per gli inglesi, si tratta del più antico libro di magia del mondo. E' datato 1584. (leggilo qui)

In Italia sappiamo che non è così: il De Viribus Quantitatis di Luca Pacioli (leggilo qui) è stato scritto alla fine del XV sec. (ma non è mai andato alle stampe).

The Discovery of Witchcraft era stato concepito da Reginald Scot (1538-1599) dopo aver assistito, in qualità di Giudice di Pace, ad un processo di stregoneria a Rochester. I supplizi cui era stata condannata l'imputata Margaret Simons dovevano aver molto impressionato l'autore, che decise di intraprendere una vasta ricerca dei metodi naturali che era possibile sfruttare per produrre degli effetti straordinari, escludendo l'intervento diabolico che, invece, era oggetto delle accuse mosse alla povera strega.

Con la guida di un mago francese di nome Cautares, Reginald Scot realizzò quindi la monumentale opera sulla stregoneria che entrerà nella storia come il primo testo in lingua inglese ad occuparsi di giochi di prestigio.

Scritto con l'esplicito intento di mettere in guardia da un'applicazione troppo facile dell'aggettivo “diabolico” ai fenomeni magici, il libro sulla stregoneria di Scot subì le stesse conseguenze cui andavano incontro le streghe dell'epoca: re Giacomo VI di Scozia (1566-1625), di indole molto superstiziosa, ne fece bruciare tutte le copie in circolazione. Fortunatamente alcuni esemplari si salvarono dai roghi, costituendo oggi un documento di inestimabile valore non soltanto dal punto di vista artistico: per l'epoca in cui venne pubblicato si trattò, infatti, di uno dei più illuminati tentativi di un uso della ragione in ambito giudiziario, ben due secoli prima dello storico Dei delitti e delle pene (1763) di Cesare Beccaria.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis