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domenica, 16 dicembre 2018

I prank di Steve Jobs - 1

di Walter Isaacson
pubblicato il 28 ottobre 2011

[Uno degli scherzi di Steve Jobs] era imperniato su un congegno tascabile che aveva costruito [Steve] Wozniak e che emetteva segnali televisivi. Lui lo portava in una stanza, per esempio in un dormitorio, in cui un gruppo di persone guardava la tv, e senza farsi scorgere premeva il bottone in maniera che lo schermo diventasse tutto grigio di elettricità statica. Quando qualcuno si alzava e dava un pugno al televisore, Woz staccava il dito dal pulsante e subito l'immagine si vedeva di nuovo. Dopo aver fatto andare avanti e indietro la gente un sacco di volte, rendeva le cose ancora più complicate: manteneva lo schermo tutto grigio finché qualcuno non toccava l'antenna. Alla fine li induceva a pensare di dovere tenere ferma l'antenna stando su un piede solo o toccando il lato posteriore del televisore. Anni dopo, a un importantissima presentazione in cui ebbe difficoltà a far partire un video, Jobs fece una digressione rispetto al copione raccontando quanto si fossero divertiti con quel congegno. «Andavamo in un dormitorio dove c'era per esempio un gruppo di ragazzi che guardava "Star Trek", e Woz, che teneva il congegno in tasca, disturbava la trasmissione. Qualcuno si avvicinava al televisore per metterlo a posto, e appena quello alzava un piede Woz faceva tornare l'immagine, e appena lo rimetteva a terra Woz disturbava di nuovo l'immagine.» Contorcendosi tutto sul palco come un pretzel, Jobs concluse tra le risate del pubblico: «E dopo cinque minuti il poveretto era ridotto così.»1

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1 Tratto da Walter Isaacson, Steve Jobs, Mondadori, Milano 2011, p.39.

 

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