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sabato, 29 aprile 2017

Arturo Brachetti e il Museo magico interattivo di Torino

di La Stampa
pubblicato il 16 marzo 2010

E' stato presentato oggi, in presenza del sindaco di Torino Sergio Chiamparino e della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il progetto per il Museo magico interattivo di Torino.

Nel corso del suo intervento, scritto insieme a Mariano Tomatis, Marco Aimone e agli amici del Circolo Amici della Magia, Arturo ha raccontato origini e storia della Torino magica, nei suoi aspetti esoterici ma soprattutto illusionistici: da Bartolomeo Bosco a Carlo Rossetti, da don Giovanni Bosco a Gustavo Rol, la città sotto la Mole è stata nei secoli un potente magnete che ha attirato a sé personaggi magici e misteriosi.

L'attore-illusionista ha già ottenuto la disponibilità dell'area dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino e l'impegno a reperire i finanziamenti dalla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, con i quali ha illustrato l'iniziativa.

Il progetto prevede la trasformazione in teatrino di una chiesa sconsacrata nel centro della città, la realizzazione di un vero e proprio museo nelle relative sacrestie, e l'utilizzo del giardino attualmente abbandonato che circonda la costruzione con l'installazione di un treno a vapore e di una struttura tipo tendone circolare da circo per gli spettacoli estivi all'aperto.

Per Bresso, che ha voluto la conferenza stampa di presentazione nella sede del suo comitato elettorale, si tratta di «un'iniziativa originale, molto attraente, frizzante e soprattutto facilmente realizzabile». Se rieletta, la presidente intende farla partire entro i primi cento giorni del nuovo mandato. Obiettivo, «le ricadute turistiche, di immagine e anche in termini di posti di lavoro» che sono previste.

Torino, ha spiegato Brachetti, è internazionalmente riconosciuta come centro mondiale sia della magia bianca sia della magia nera. La prima fa capo al triangolo di città composto da Torino, Lione e Praga; la seconda a quello che ha per vertici Torino, Londra e San Francisco. I motivi del riconoscimento affondano le radici nella leggenda della fondazione della città, nata dopo che Zeus ebbe scagliato Fetonte, principe d'Egitto, nel fiume Po.

La caduta centrò l'attuale Fontana delle Quattro Stagioni, che si trova sugli argini del fiume all'interno del Parco del Valentino. Un egiziano fondò dunque Torino, sede oggi del secondo Museo Egizio del mondo dopo quello del Cairo. E l'Egitto è la prima terra, ha rimarcato Brachetti, nella quale fecero apparizione i maghi. Lo riferisceono alcuni papiri egizi e la stessa Bibbia.

E ancora, è torinese Bartolomeo Bosco, il mago più famoso dell'Ottocento, citato dai film di Chaplin fino a X-Files. A Torino fu fondata la prima Società Spiritica italiana e si trova oggi il Cisu, Centro Italiano di Studi Ufologici, che è fra i primi al mondo. E qui visse Giovanni Bosco, patrono degli illusionisti perchè da giovane faceva i giochi di prestigio per attirare i bambini davanti alle chiese.

«Con meno di un decimo di ciò che abbiamo noi - ha affermato Brachetti - Usa e Francia hanno fatto moltissimo. Torino è il luogo ideale per un Museo della Magia. Non la magia nera, perchè non intendiamo spaventare la gente, ben sapendo che si tratta del modo più efficace per manipolarla. Il nostro sarà un approccio laico. Il Museo esporrà oggetti dell'illusionismo e manifesti, ma avrà anche una parte moderna e interattiva dedicata ai bambini. Alle scolaresche spiegheremo i segreti dei giochi di prestigio, perchè è noto che questi sviluppano nei più piccoli l'intelligenza. La sera ci saranno spettacoli dedicati a magia e illusionismo, con spazio per il teatro alternativo, le piccole realtà, il cabaret».

Il nuovo Museo sorgerà in un «parco segreto», oggi abbandonato, nel triangolo compreso fra Corso Principe Eugenio, Corso Regina Margherita e la ferrovia. Gli spazi saranno concessi dal Comune di Torino, che ha già fatto le varianti urbanistiche. La gestione sarà affidata al Circolo degli Amici della Magia, che attraverso il progetto punta anche a fare crescere una piccola squadra di giovani illusionisti, maghi e prestigiatori.1

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1 Fonte: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/159632/

 

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