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giovedì, 21 settembre 2017

"Tutto è come appare" - Il fondo magico di Ovidio Scolari

di mariano tomatis
pubblicato il 7 giugno 2009

Si è chiusa sabato 6 giugno la mostra organizzata a Milano presso la Biblioteca Braidense "Tutto è come appare", che ha raccolto libri e cimeli appartenuti all'appassionato di illusionismo e prestigiazione Ovidio Scolari (1877-1934).

Coordinata da Aurelio Paviato e Carlo Faggi, la mostra ha presentato per la prima volta al pubblico la raccolta privata delle opere a lui appartenute, donata dagli eredi alla Biblioteca Braidense lo stesso anno della sua scomparsa.

La mostra è stata l'evento culturale magico più importante dell'anno.

Sono stati esposti alcuni tra i libri più importanti nella storia dell'illusionismo: i classici "libri dei segreti", i testi di Cardano, Robert-Houdin, Romanoff, Rossetti, Hoffmann, oltre a decine di splendide riviste d'epoca, autografi, poster, oggetti truccati, scatole magiche e gimmick.

Aurelio Paviato ha contribuito con un dotto e ricchissimo articolo nel quale affronta la storia "bibliografica" dell'illusionismo dal primissimo manoscritto di Luca Pacioli fino alle più moderne riviste magiche. Il testo era riprodotto in alcuni pannelli espositivi collaterali. Altri pannelli, curati da Carlo Faggi - il mago Fax - presentavano una vasta collezione di illusioni ottiche.

Come eventi collaterali, sono state organizzate conferenze e performance didattico-illusionistiche curate dai due principali autori (qui i dettagli).

Alla meravigliosa disposizione dei testi, in ampie e luminose teche che esaltano al massimo la bellezza dei reperti raccolti, ha fatto da cornice un salone spettacolare, sul quale si affacciano centinaia di migliaia di antichi libri, contenuti in librerie tanto alte da richiedere l'uso di una scala per accedervi attraverso un soppalco di legno. Il salone è il cuore della Biblioteca Braidense, che sorge all'interno del Palazzo di Brera che custodisce l'omonima Pinacoteca.

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