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martedì, 17 ottobre 2017

Da un indovinello alla magia: l'enigma della bilancia (3 di 4)

di Marco Pavone
pubblicato il 21 dicembre 2011

Pubblichiamo qui la terza puntata della serie di Marco Pavone "Da un indovinello alla magia: l’enigma della bilancia". La prima parte del percorso è accessibile cliccando qui. La seconda parte del percorso è accessibile cliccando qui.

Il quarto enigma della bilancia

Siano date 12 monete perfettamente uguali nell’aspetto. Di queste, 11 sono uguali anche nel peso, mentre è possibile (ma non certo) che la dodicesima abbia un peso diverso. Utilizzando una bilancia a due piatti si predispongano tre pesate, indipendenti l’una dall’altra, in modo tale che dall’esito complessivo delle tre pesate, qualunque esso sia, sia sempre possibile individuare con certezza l’eventuale moneta dal peso diverso e specificare se essa sia più pesante o più leggera delle altre. Le tre pesate devono essere indipendenti l’una dall’altra nel senso che, per ognuna di esse, la disposizione delle monete va stabilita a priori, cioè senza conoscere in anticipo l’esito di alcuna delle altre due pesate (ne segue che, ai fini dell’esito complessivo delle tre pesate, non ha alcuna importanza quale sia l’ordine in cui esse vengono effettuate).

Nota

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