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sabato, 29 aprile 2017

Colori, semi e valori magnetici

di Gregorio Samà
pubblicato il 25 giugno 2010

In questo effetto si utilizza il Principio di Gilbreath applicato a un mazzo di carte preordinato secondo il sistema “Si Stebbins”.1

Effetto

L'esecutore fa scorrere tra le mani (o distende, a nastro, sul tavolo) un mazzo di carte, a faccia in alto, e fa notare come esso risulti ben mescolato. Le carte vengono raggruppate e il mazzo viene lasciato, a dorso in alto, sul tavolo. Si fa alzare, diverse volte, il mazzo di carte a uno spettatore e poi gli si chiede di pensare un qualsiasi numero compreso tra 20 e 30 (il principio non cambia, anche se si sceglie un valore minore di 20 o maggiore di 30). Si fanno, quindi, distribuire sul tavolo, una alla volta e una sull'altra (invertendone l'ordine), altrettante carte a dorso in alto e a partire dalla cima del mazzo.

Lo spettatore dovrà poi posare le restanti carte, sempre a dorso in alto, sul tavolo (accanto al primo gruppo) e, poi, dovrà effettuare un miscuglio all'americana con i due mazzetti.

L'esecutore riprende il mazzo appena mescolato e fa scorrere nuovamente le carte, a faccia in alto, facendo constatare che il mazzo risulta, ulteriormente, mescolato. Quindi, dopo aver nascosto il mazzo sotto il tavolo (o dietro la schiena), l'esecutore cercherà di dimostrare la propria abilità e sensibilità nel distinguere - al tatto - sia i colori, sia i semi che i valori delle carte!

L'esecutore (senza guardare) inizierà, dunque, a estrarre varie coppie di carte, portandole in vista e facendo notare che ciascuna coppia si compone, appunto, di una carta di colore rosso (cuori o quadri) e da una di colore nero (picche o fiori).

Dopo aver estratto alcune coppie, l'esecutore comincerà a prelevare gruppi di quattro carte, facendo notare che in ciascuno di essi sono presenti, senza ripetizione (anche se in qualsiasi ordine), tutti e quattro i semi (cuori, fiori, picche e quadri).

Poi l'esecutore estrarrà qualche altra coppia, sempre, per dare dimostrazione della propria abilità e, infine, estrarrà e deporrà sul tavolo tredici carte facendo notare che nel gruppo sono presenti tutti i valori (dall'Asso al Re). Per concludere, farà lo stesso con l'ultimo gruppo di tredici carte!

Preparazione

Il mazzo è preordinato secondo il sistema ‘Si Stebbins'. In base a tale sistema, le carte si succedono, nel mazzo (dalla cima al fondo), nel seguente ordine:


Spiegazione: Prima del miscuglio all'americana il mazzo di carte, preordinato alla 'Si Stebbins', soddisfa le seguenti condizioni:

- il mazzo si compone di 4 serie ciascuna delle quali e composta, a sua volta, da 13 carte con i valori che si ripetono nell'ordine: A, 4, 7, 10, K, 3, 6, 9, Q, 2, 5, 8 e J;

- il mazzo si compone di 13 serie ciascuna delle quali e formata da 4 carte con i semi che si ripetono sempre nello stesso ordine: fiori, cuori, picche e quadri.

Dopo il miscuglio all'americana, in virtù del Principio Generale di Gilbreath, il mazzo presenterà le seguenti caratteristiche (considerando le carte a dorso in alto e dalla cima verso il fondo):

- ciascun gruppo di quattro carte contiene, esattamente, una carta per ciascun seme (in qualsiasi ordine);

- ciascun gruppo di tredici carte contiene, esattamente, una carta per ciascun valore (in qualsiasi ordine);

- ciascuna coppia comprende, sempre, una carta rossa (cuori o quadri) e una nera (fiori o picche).

Per quanto riguarda l'Esecuzione e la Presentazione, tutto si svolge, esattamente, come descritto nel paragrafo Effetto (utilizzando, pero, gli accorgimenti esposti qui di seguito).

Una volta che il mazzo viene nascosto alla vista degli spettatori, bisognera prelevare i vari gruppi (di due, di quattro o di tredici carte) sempre dalla cima (o sempre dal fondo) del mazzo, rispettando le due seguenti regole:

- prima di estrarre un qualsiasi gruppo di quattro carte, bisognera essere certi di aver estratto, in precedenza, un numero pari di coppie;

- prima di mostrare ciascuna delle due serie di tredici carte, bisognera essere sicuri di averne estratte gia 26.

Ad esempio, si possono estrarre le prime sei coppie di carte (ossia, un numero pari e per un totale di 12 carte), facendo notare che, in ciascuna coppia, vi è esattamente una carta di colore rosso e una di colore nero; successivamente, si estrarranno tre gruppi di quattro carte (sempre, per un totale di 12 carte) e, poi, ancora una coppia (rossa-nera); a questo punto, per le rimanenti 26 carte si procederà in questo modo: si preleveranno le prime tredici carte deponendole, a faccia in alto, sul tavolo (volendo si possono anche allineare e ordinare le carte mentre si posano, una alla volta e a faccia in alto, sul tavolo per evidenziare, maggiormente, la sequenza che va dall'Asso al Re); quindi, si farà lo stesso con il rimanente gruppo di tredici carte.

E' possibile scegliere anche un'altra serie di rivelazioni (ad esempio, 2 carte - 2 carte - 2 carte - 2 carte - 4 carte - 4 carte - 4 carte - 4 carte - 2 carte - 13 carte - 13 carte), purché vengano rispettate le due condizioni riportate nel riquadro sopra (ad esempio, una sequenza che inizia con 2 carte - 2 carte - 2 carte - 4 carte ... non è valida in quanto prima di estrarre ed esibire la quaterna di carte, sono state estratte tre coppie di carte, ossia un numero dispari - e non pari - di coppie).

Una integrazione

L'amico Mario Bove mi ha fornito preziose informazioni e utili fonti che mi hanno permesso di elaborare la seguente rivelazione finale.

Il mazzo, dopo essere stato mescolato, viene tenuto (nascosto alla vista degli spettatori) con la mano sinistra.

Con le dita della mano destra (pollice poggiato sulla faccia e indice e medio dalla parte del dorso) si preleva una coppia di carte. La coppia è tenuta sempre con il dorso verso gli spettatori e mentre si deposita sul tavolo, spingendo col pollice sulla prima carta (a destra oppure a sinistra) si fa in modo che le due carte vengano poggiate, scoperte, sul tavolo nella sequenza rossa-nera.

Si fa lo stesso con le successive tre coppie di carte, depositandole, sul tavolo (una a fianco all'altro) sempre nella stessa sequenza (rossa a sinistra e nera a destra). In questo modo l'impatto sugli spettatori sarà ancora maggiore.

Dopo aver deposto le quattro coppie (per un totale di 8 carte), affiancate, su una fila, si procede a estrarre una quaterna di carte (contenente i quattro diversi semi) e la si sistema nella fila sottostante.

A fianco della prima quaterna si depositerranno altre tre quaterne.

Finora sono state distribuite sul tavolo 4 coppie in una prima fila e 4 quaterne nella fila sottostante (per un totale di 24 carte).

Ora si preleveranno ben sei carte, dichiarando (prima di scoprirle) che ve ne saranno esattamente 3 rosse e 3 nere, distribuendole (a faccia in alto) in una terza fila nello stesso ordine con cui sono state prelevate (per la fase successiva, infatti, è importante osservare le ultime quattro carte di questa sestina).

A questo punto si dirà che si tenterà di andare oltre, prelevando addirittura 8 carte e tra queste ve ne saranno, precisamente, 4 rosse e 4 nere. Si distribuiscono, quindi, le otto carte sul tavolo (in una quarta fila) e mentre gli spettatori verificano l'esattezza dei colori, voi dovete osservare i valori di queste 8 carte e i valori delle ultime 4 della sestina sovrastante, stabilendo quale valore manca (considerando che queste 12 carte insieme alla prima carta che si trova ancora sul resto del mazzo, devono contenere tutti i diversi valori che vanno dall'Asso al Re).

Stabilito, dunque, il valore mancante, si annuncerà che si cercherà di individuare una carta, appunto, di quel valore. Fingendo di concentrarsi al massimo si estrarrà la prima carta del mazzo (che corrisponderà, proprio, al valore annunciato) e la si deporrà scoperta in una quinta fila (sotto le 8 carte).

Ora, nella sinistra, vi restano esattamente 13 carte (con i 13 diversi valori - dall'Asso al Re - in qualsiasi ordine). Portate le carte in vista e, con l'aiuto della destra, apritele a ventaglio (con la faccia rivolta verso di voi e il dorso verso gli spettatori).

Con la destra prelevate le carte, una a una, a partire dall'Asso che deporrete, a faccia in alto, in una sesta fia; poi prelevate il Due e deponete la carta, sempre scoperta, a destra della prima (ossia, dell'Asso); procedete allo stesso modo con le rimanenti carte del mazzetto (prelevandole e deponendole sul tavolo a faccia in alto e in ordine crescente) e grande sarà la sorpresa del pubblico nel constatare che l'ultima fila è formata da carte con tutti i diversi valori che vanno dall'Asso al Re!

Questo crescendo di rivelazioni catturerà, certamente, l'attenzione degli spettatori e l'effetto non sarà né ripetitivo né noioso!

Riepilogo:

- formare una prima fila distribuendo 4 coppie di carte;

- nella seconda fila distribuire 4 quaterne di carte;

- distribuire 6 carte nella terza fila (e osservare, senza farsi accorgere, i valori delle ultime quattro carte);

- formare una fila di 8 carte (osservare i valori di queste otto carte e stabilire (per esclusione), insieme alle ultime quattro della fila precedente, il valore mancante);

- annunciare il valore mancante e sistemare una carta in una nuova fila;

- portare in vista le ultime 13 carte e distribuirle, in sequenza e a faccia in alto, in un'ultima fila.

Buon divertimento!

Il contributo di Et Bert

L'amico Et Bert suggerisce una bella finezza per eliminare un "tempo morto" e dare l'impressione che l'esperimento sia ancora più difficile: invece di far contare metà mazzo (per invertire l'ordine) è possibile far tagliare a metà mazzo circa, capovolgere una metà e far mescolare i due mazzetti. Cosi facendo, alla naturale difficoltà di identificare le carte si aggiunge quella legata al fatto di avere le carte un po' a faccia in su, un po' a faccia in giù!

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1 La sequenza dei valori, in ciascuna serie, non deve corrispondere, necessariamente, a quella del sistema Si Stebbins. Infatti, può andar bene qualsiasi sequenza di valori (ad esempio: 4, K, 2, 7, Q, 10, A, 3, 8, 9, 5, J, 6), purché essa si ripeta, allo stesso modo, anche nelle serie successive. Lo stesso discorso vale per i semi, i quali però devono, sempre, succedersi a colori alternati all'interno del mazzo (ad esempio: cuori, picche, quadri, fiori).
Per ulteriori approfondimenti e applicazioni del sistema Si Stebbins, vi rimando alla lettura del mio libro DELANDS AUTOMATIC PLAYING CARDS, mentre in un altro mio lavoro, dal titolo PSI Color Deck, potete trovare una descrizione più dettagliata (e unulteriore applicazione) del Secondo Principio di Gilbreath (o Principio Generale di Gilbreath). Hanno contribuito alla versione qui descritta Mario Bove ed Et Bert. Per ulteriori informazioni, chiarimenti e/o suggerimenti non esitate a contattarmi: magicogreg@hotmail.com

 

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