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martedì, 24 novembre 2020

Guida alla lettura di «The Prestige»

3.La sparizione della gabbia

di Mariano Tomatis
pubblicato il 1 gennaio 2007

Nel corso del film Angier, Il Grande Danton, presenta il numero della gabbia che sparisce tra le mani. Per eseguirlo è necessario indossare un complicato macchinario, che gli avvolge il busto ed è costituito - tra l'altro - da una potente molla da caricare prima di ogni esecuzione.

Se si consultano i manuali d'illusionismo d'epoca, si scopre che - in realtà - quella fornita dal regista è una falsa spiegazione.


Antico manuale di prestigiazione (pp.128-129), senza data e di autore ignoto, più volte ristampato in edizione anastatica con titoli diversi: Magia e prestidigitazione (Genova: I Dioscuri, 1989) e Giochi di prestigio e illusionismo (Palermo: Reprint, 1991).

Così come gli illusionisti, il regista propone allo spettatore uno sguardo dietro le quinte fallace: chi osserva crede di aver avuto accesso al "segreto", mentre ciò che gli viene offerto non è altro che un "falso" segreto. Non è affatto necessario quel complesso macchinario per far sparire una gabbietta: sui manuali è descritta una gabbia identica a quella del film, che si richiude su se stessa scomparendo nella manica. Per farla entrare nel vestito all'improvviso è sufficiente, però, allargare le braccia di scatto: poiché questa è collegata ad un filo fissato al polso del braccio opposto, che passa dietro la schiena, quando le braccia vengono allargate la gabbia rientra contraendosi. La gabbia venne inventata da Buatier De Kolta (1845-1903).


Particolare della gabbia nelle due situazioni

La dose di rischio connessa all'uso di un macchinario come quello presentato durante il film ne sconsiglierebbe fortemente l'uso, e gli illusionisti sono costretti a comportarsi "occamicamente", riducendo al massimo il numero di "aggeggi" utili alla realizzazione dell'effetto magico.


Hugh Jackman, nei panni del Grande Danton, indossa il macchinario per far sparire la gabbietta

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.

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Praestigiator è curato da Mariano Tomatis